scultura a forma di nuvola di nathan sawaya lego

The Art of the Brick: la mostra con i Lego

Senza pioggia non ci sarebbe l’arcobaleno, e senza nuvole non esisterebbe la pioggia. Ogni giorno nuvoloso, non importa quanto possa sembrare lungo, potrebbe risplendere con tutti i colori dell’arcobaleno.

Ho realizzato quest’opera con ottimismo, per ricordarci che in ogni momento buio c’è sempre una speranza che il sole torni a splendere.

Nathan Sawaya

 

Le parole di Nathan Sawaya – che fanno da didascalia alla foto in copertina – riflettono perfettamente i toni giocosi e leggeri con cui lo scultore si approccia alla sua arte.

Le sue opere sono esposte alla mostra itinerante The Art of the Brick, che sta riscuotendo un grande successo in tutto il mondo. Partendo dagli Stati Uniti, è passata per l’Australia, Taiwan, Singapore, la Cina e ora è arrivata a Torino, sostando negli spazi della Promotrice delle Belle Arti fino al 24 Febbraio 2019.

La particolarità della mostra sta nell’esibizione di opere interamente fatte di Lego.

Opera più famosa di Nathan Sawaya mostra a Torino

L opera che ha riscosso più successo

E se tutti noi abbiamo avuto l’occasione di giocare con i celebri mattoncini di plastica, a pochi è venuto in mente che si sarebbero potute realizzare delle vere e proprie opere d’arte con gli stessi. Solo Sawaya ha poi provveduto a forgiarle veramente.

Ma perché tutto questo successo?

Beh, è semplice: queste opere coinvolgono il bambino che è dentro ognuno di noi e al contempo illuminano concetti complessi.

chi è Nathan sawaya

Scultura di lego con uomo giallo che sale una scalaNathan nasce il 10 Luglio del 1973 a Washington. Frequenta la New York University, laureandosi in legge. La sua prima professione è infatti quella di avvocato, che dura però fino al 2004, quando decide di lasciare il proprio posto di lavoro per dedicarsi interamente all’arte del maneggiare i Lego.

Da quel momento la sua fama è in crescita, fino a renderlo l’artista che ha saputo arrivare al vertice dell’arte contemporanea, creando una nuova dimensione: la Pop Art e il Surrealismo fusi in modo impressionante e innovativo. Al centro della sua arte ci sono giochi di materiale, colori, luce e prospettiva.

LA MOSTRA

La mostra è ben strutturata. Il percorso si snoda attraverso sale divise per colore, tematica o stile (non sono presenti infatti solo sculture ma anche le riproduzioni di alcuni quadri famosi e altri inediti).

Uno dei migliori aspetti da apprezzare è l’illuminazione, che gioca sulle superfici generando alcuni effetti vibranti, quasi come se le opere prendessero vita.

 

Accanto a ogni esposizione c’è una didascalia che riporta le parole di Sawaya, che con un linguaggio leggero e accessibile a tutti introduce lo spettatore al significato di ciò che vede.

La maggior parte delle opere ha l’uomo come protagonista. È forse anche questo che coinvolge ancora di più il visitatore: vedere rappresentato se stesso, sentirsi parte integrante della mostra e venire messo davanti ad alcuni aspetti di sé. Tutti ci siamo ritrovati a salire una vetta ripida per realizzarci, tutti siamo stati immersi in pensieri preoccupati, tutti ci siamo sentiti in gabbia qualche volta.

 

Chissà, magari Shakespeare si sbagliava: non siamo fatti della stessa sostanza dei sogni, ma più di piccoli mattoncini Lego, di diversi colori, di diversa grandezza e che si incastrano perfettamente l’uno sull’altro, fino a dare una forma, quella che gli altri vedono o quella che pensiamo di avere. Ma c’è sempre un riflesso di luce che può cambiare la percezione del tutto.

Info utili

DATE: 10 novembre 2018 – 24 febbraio 2019

ORARI: 10:00 – 18:00

LUOGO: Promotrice delle Belle Arti
Viale Diego Balsamo Crivelli, 11 – Torino

BIGLIETTI: i biglietti sono acquistabili sia in loco sia su ticketone.

  • intero: 15,50 €
  • ridotto: 13,50 € (over 65, under 12, cral convenzionati, media partenrs, disabili, studenti)

SITO UFFICIALE DELLA MOSTRA: The Art of the Brick

 

PS: una delle cose migliori della mostra è l’ultima sala, dove potrete sbizzarrirvi e dare libero sfogo alla vostra vena artistica, come ho fatto io:

Altro che Nathan


Tutte le foto sono state scattate da me.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Giulia Procopio

 

3 pensieri su “The Art of the Brick: la mostra con i Lego

    • Giulia Procopio ha detto:

      Ciao Inchiostronoir! Speravo in un tuo commento, gli articoli sembrano ormai incompleti senza il tuo parere 😉
      Ahahah mi fai felice apprezzando la mia creazione, mi sono impegnata e ci ho messo il cuore, spezzato poco dopo da una bambina che ha staccato la testa alla mia donnina con fiore.
      Ma il comporre e distruggere è poi anche il bello dei Lego!
      A presto,
      Un caro saluto!

      Piace a 1 persona

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