La Villa del Conte di Cavour a Santena

Cavour e la sua Villa: l’amore e poi l’odio

Ritratto di Benso Camillo Conte di Cavour

Ritratto del Conte di Cavour, allocato presso la Villa a Santena.

Era il 10 agosto 1810 quando il grande statista, nonché politico e imprenditore italiano, Benso Camillo, nacque nella Torino napoleonica.

Secondogenito di una madre e di un padre entrambi di nobili origini, fin dalla giovinezza gli fu chiara la necessità di reinventarsi essendo un “cadetto” e, cioè, non primo ereditiere dei beni di famiglia. All’epoca, infatti, per evitare la dispersione del patrimonio familiare, tutte le proprietà venivano cedute al figlio nato per primo.

Le soluzioni per il suo avvenire potevano essere tre:

  • vestire la divisa;
  • prendere la tonaca;
  • vivere alle spalle del fratello.

Dopo una prima esperienza in campo militare, che culminò con le proprie dimissioni e il disonore per la famiglia, Camillo si ritrovò davanti le altre due opzioni, che erano però entrambe inaccessibili per il Conte per ragioni differenti.

Fu forse una di quelle situazioni per cui si potrebbe benissimo citare il proverbio “la necessità aguzza l’ingegno”, in quanto essa determinò il passaggio di ruolo di Camillo a imprenditore.

 

La Villa dei Cavour

La villa castello di Cavour situata a Santena

Lato della Villa con vista sul giardino all’inglese disegnato da Xavier Kurten

È da questo momento che comincia il forte legame di Cavour con le terre appartenenti alla sua famiglia e, tra queste, quelle di Santena, sulle quali erge la Villa che precedentemente apparteneva ai Benso. I Benso, a loro volta, avevano fatto erigere la costruzione sopra le rovine di un castello, assegnando il progetto all’architetto Francesco Gallo, già architetto di Vittorio Amedeo II di Savoia.

Tra i vari spostamenti che la carriera imprenditoriale e politica richiesero a Cavour, il Conte trovava il tempo di tornare a Santena e riunirsi alla famiglia, con la quale adorava stare.

La persona a cui era più legato in assoluto era il nipote primogenito Augusto,  per cui provava un grande amore.

 

L’affetto di Camillo per il nipote Augusto

Ritratto di Augusto Benso di Cavour nipote di Camillo

Il nipote preferito di Camillo, Augusto Benso di Cavour

Sempre in quanto cadetto, Camillo non prese mai moglie e, proprio per questo, si affezionò particolarmente al nipote Augusto, il quale contraccambiava lo zio dello stesso amore.

Stimando fortemente Camillo, Augusto prese a cuore la sua causa e si arruolò, partendo per la I Guerra d’Indipendenza. Aveva solo 20 anni quando perse la vita nella guerra di Goito.

Camillo fu colto da un dispiacere immenso e deleterio. Si costruì in camera una sorte di altarino sul quale fece incastonare la pallottola che uccise il nipote a cui era tanto legato.

La divisa di Augusto Benso Cavour indossata nella Guerra di Goito.

La divisa che Augusto portava in battaglia. Il giovane subì tre ferite: due alla gamba e una al polso. Seguendo le frecce (malfatte, non giudicate), si possono notare le parti di tessuto lacerate.

Quando trovava le forze, passava presso la tomba di famiglia, ma ecco che i meravigliosi ricordi di un tempo felice, in compagnia della propria famiglia, lasciavano spazio al vuoto generato dalla morte di Augusto. Il sentimento di nostalgia verso quei luoghi e quella casa veniva sostituito dal dolore della perdita. Il desiderio di tornare lì veniva frenato dalla voglia di allontanarsi il più in fretta possibile.

La Villa oggi

La Villa oggi è visitabile solo dall’esterno. La Fondazione Cavour ha infatti avviato il cantiere per trasformare il Castello in Museo Nazionale Cavour, la quale inaugurazione, prevista tra un paio d’anni, sarà celebrata dal Presidente della Repubblica.

I visitatori sono comunque i benvenuti, infatti il giardino è aperto al pubblico per chi voglia farsi una semplice passeggiata immerso nella natura ammirando gli esterni della Villa. In più, tutti gli arredi e gli oggetti della famiglia Cavour, nonché del Conte, sono stati spostati in un edificio retrostante, dove sono conservati anche i documenti d’archivio, per permettere comunque al visitatore di immergersi tra i tesori cavouriani.

Ecco alcune foto che anticipano cosa potrete vedere, oltre le immagini già soprastanti nell’articolo.

Mobili di arredo della stanza di Cavour Santena

Ecco alcuni mobili della stanza di Cavour. Sulla parete un quadro che illustra la caduta in battaglia di Augusto Benso di Cavour, affianco l’altarino e in primo piano la scrivania del Conte.

L'archivio e la biblioteca dei Venosta e di Cavour

La Biblioteca d’uso quotidiano dei Visconti Venosta. Nelle teche sono anche esposte copie di importanti giornali dell’epoca.

Occhiali e oggetti del Conte Cavour

Alcuni oggetti appartenenti al Conte, tra cui i suoi celebri occhialini.

L'altarino con la pallottola che uccise Augusto Benso di Cavour

L’altarino con la pallottola letale che colpì Augusto Benso di Cavour.

La tomba di Camillo Cavour a Santena

La tomba della famiglia Cavour, dove si fece seppellire anche Camillo per potersi riavvicinare all’amato nipote Augusto.


Ci sono tante altre curiosità che è bene scopriate da soli. Qui vi riporto il link della pagina in cui potete anche prenotare la visita, ideale, a mio parere, quando vorrete trascorrere una tranquilla domenica di pace e cultura in un paese quieto e caratteristico come Santena. Ricordatevi che la Tomba di famiglia, collocata sotto l’abside parrocchiale, è stata dichiarata Monumento Nazionale, è quindi bene farci un salto prima o poi!


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Ti aspettiamo!

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Giulia Procopio

 

2 pensieri su “Cavour e la sua Villa: l’amore e poi l’odio

  1. Antonio Piccirillo ha detto:

    Buono il format e mi è piaciuta la breve descrizione di Cavour. Ti è capitato di leggere anche autori che rientrano convenzionalmente nell’ambito della sociologia? Ah e… se ti fa piacere visita anche questo blog: Era Kleos erakleos1.wordpress.com.

    Mi piace

    • Giulia Procopio ha detto:

      Ciao! Grazie mille per il commento, se ti va seguici così ci potrai dire la tua anche nei prossimi articoli!
      Sicuramente passerò nel blog di cui mi hai parlato!!
      A presto

      Mi piace

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