bullismo

Il bullismo. Le canzoni per combatterlo

COME AFFRONTARE IL DIBATTITO sul bullismo a scuola

Il dibattito sul bullismo sembra essere diventato un’emergenza sempre più impellente negli ultimi tempi. Se ne parla molto, se ne dovrebbe parlare di più e alcuni cantanti hanno colto l’occasione di sfruttare il proprio ruolo per indurre un vasto pubblico alla riflessione sulla tematica.

Le canzoni, accompagnate da video esplicativi, possono suscitare emozioni forti e coinvolgere un po’ di più i giovani che, spesso, alle parole dei “grandi” o dei docenti, preferiscono il perdersi tra i loro pensieri. L’era tecnologica in cui stanno crescendo è un mondo fatto di immagini e se vogliamo riuscire a comunicare con loro dobbiamo trovare le strategie giuste, per quanto possano non  essere la via che prediligiamo. Il video musicale ci permette così di rapire prima la loro attenzione e, una volta suscitata la curiosità e smossa in loro qualche emozione, possiamo aprire la strada al dibattito, alle parole che verranno finalmente spese e ascoltate.

Durante la mia breve esperienza come insegnante ho avuto modo di confrontarmi direttamente con allievi di diversa età su tematiche importanti. Ogni periodo di scolarizzazione mostra delle sue caratteristiche. Alle elementari i bambini sono spesso “svegli”, pronti al confronto e a capire quel che gli si sta spiegando. L’entusiasmo per la curiosità e la conoscenza è una fiamma ardente e se contenuta o alimentata nella giusta maniera può portare a risultati soddisfacenti.

La comunicazione comincia a farsi più difficoltosa alle medie, quando qualcuno è già passato prima di noi a plasmare rigidamente le menti dei ragazzi, oppure quando questi ultimi avvertono la necessità di una guida, e assorbono ogni informazione che viene loro ceduta senza pensarci troppo sopra.

Se conquisti la loro fiducia forgeranno il proprio pensiero sulle opinioni che tu stesso hai espresso. È gratificante e terribile allo stesso tempo, bisogna misurare le parole e sceglierle con cura, se non dovessero essere capite nella giusta maniera potrebbero causare danni irreversibili.

La via ideale è educare al dibattito, al confronto, senza pretendere che a fine discussione tutti abbiano preso una posizione. È presto, e ognuno avrà tempo ancora per approfondire la riflessione e imparare che non è necessario rimanere rigidi su una propria convinzione, se le basi di questa cominciano a vacillare.

 

Le canzoni proposte

 

EUGENIO IN VIA DI GIOIA & WILLIE PEYOTE – selezione naturale

Una band estremamente giovane e dinamica in collaborazione con un rapper: il mix perfetto per colpire i gusti dei ragazzi di oggi.

“Il male esiste, è un dato di fatto, e non si può annientare”, è questo l’incipit che induce subito a una presa di coscienza su cui riflettere: il male c’è, tutti possiamo incontrarlo e ciò mostra già come tutti siamo sullo stesso piano. La soluzione offerta da Eugenio per non farsi sopraffare dal male è piuttosto bizzarra: sarebbero necessari “più bulli e meno ciccioni, più bulli che sappiano difendersi da soli”. Ma attenzione, il testo è contaminato in tutta la sua estensione da un velato sarcasmo. Se ci si sofferma a pensare a queste parole e si supera il primo gradino del mero consiglio di contrastare il bullismo col medesimo, ci si accorge che c’è invece un incoraggiamento a essere forti, a non lasciarsi intimidire, perché se il bullo ci vede forti tanto quanto lui non oserà attaccare per primo. Le vittime preferite sono sempre le stesse: i deboli, le prede facili. Se si fa un passo ancora oltre, e lo si riesce a fare continuando ad ascoltare il brano, il messaggio è quello di una polemica verso chi reagisce alla violenza con ulteriore violenza, credendo che solo quella sia la via per ottenere il rispetto (meglio definibile, in questo caso, come paura).

 

ERMAL META – VIETATO MORIRE

Dopo la vittoria al Festival di Sanremo con Non mi avete fatto niente, canzone duettata con Fabrizio Moro, Ermal Meta è sicuramente un cantante conosciuto ora anche dai ragazzi. Il testo proposto riguarda però una canzone portata in gara nell’edizione precedente della manifestazione sanremese, con la quale arrivò terzo, per salire poi al primo posto nella classifica degli gli album più venduti in Italia.

Vietato morire parla della violenza domestica alla quale è accompagnato un messaggio molto importante, che può diventare consiglio applicabile a chiunque si ritrovi in una situazione di sottomissione a qualcun’altro: “cambia le tue stelle, se ci provi riuscirai”, un incoraggiamento a non mollare e che la nostra rivincita può dipendere solo da noi.

 

ghali – cara italia

Ghali, recente rivelazione della musica che ha intrappolato subito i cuori dei più, tratta un tema molto importante nella sua canzone Cara Italia, quello dell’Amore nei confronti di una Patria che spesso non corrisponde il sentimento se il “corteggiatore” è uno straniero.

Ormai molte realtà scolastiche presentano una forte multietnicità e, purtroppo, il razzismo è ancora ben radicato nel Bel Paese. Non è difficile trovarsi di fronte a offese tra compagni basate sul diverso paese di provenienza. Se non c’è un contesto familiare pronto a infondere sani principi di tolleranza, la scuola ha il dovere morale di intervenire e cercare di espandere quelle mentalità ancora deboli e capaci di modificarsi.

Ghali canta di essere felice di “fare musica per ragazzini”, è proprio a loro che vuole rivolgersi, perché come abbiamo detto, sono in quel momento dello sviluppo in cui le loro menti non sono ancora troppo rigide e si può trovare un modo per comunicare. Consiglia di pensare prima di lasciare un commento (con esplicito riferimento al cyber-bullismo che si fa sempre più spazio nei social), dice di aprire la mente, di stare attenti alle parole dei giornali, che parlano dello straniero come se fosse un alieno. Ghali ha origine tunisine, ma è nato in Italia, il paese in cui si sente a casa e così gli piace chiamarla. Lui la ama e chi ama la stessa patria non può che essere considerato un fratello.

 

MARCO Mengoni – guerriero

La canzone rincuora chi è vittima e  può far provare empatia a chi è bullo. Il video si apre proprio con una scena di bullismo a scuola, nei confronti di un bambino che sarà poi accompagnato sempre da un Guerriero. Quest’ultimo rappresenta la coscienza, l’anima, l’alter ego che ci aiuta a superare i momenti difficili e a fare le nostre scelte. Il Guerriero non è altro che il bambino stesso proiettato nel futuro, fortificato dalle consapevolezze e dalle esperienze positive e negative.

Il Guerriero fa comprendere come i primi difensori non siamo altro che noi stessi, conducendo così a una fine significativa del video dove il bambino vince sul bullo spiazzandolo con un abbraccio.


Ogni canzone proposta evidenza aspetti diversi sulle prepotenze esercitate sul più debole. Attraverso la LIM si potrebbe proporre la visione dei brani per poi usarli come incipit per lo svolgimento di un tema.

Commenta l’articolo e facci sapere cosa ne pensi!

Non perderti l’articolo precedente della rubrica Per la scuola.

 

© riproduzione riservata

 

Giulia Procopio

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