Visionare stampe antiche. L’importanza di chiamarsi Giovanni Battista

No, questo non è un articolo dedicato a Giovanni Battista, ma è un articolo che vuole ringraziarlo, per l’importanza che il suo nome ha avuto in una mia recente e curiosa scoperta.

Non ho mai amato l’idea di affrontare la lettura di un libro in un formato digitale, ragione per cui non ho mai sfogliato la sezione Google Play Libri che offre il mio Android. Credo che la lettura sia un’attività unica ed emozionante perché con il libro si può instaurare un rapporto di vero affetto, possibile grazie al contatto diretto con esso.

Chi non si è mai inebriato almeno una volta sniffando l’odore dato dal misto di pagine nuove e inchiostro? E quante volte ti è capitato di chiedere scusa al tuo romanzo dopo avergli accidentalmente procurato un’“orecchia”? Magari, talvolta, l’hai anche accarezzato sulla copertina, dopo averlo chiuso a seguito della lettura di un capitolo che ti ha emozionato… peccato non facesse anche le fusa.

Ma arriviamo al dunque!

Qualche mattina fa, mentre agonizzavo sul letto tentando di riprendermi dalle esagerate mangiate dei pranzi natalizi, ho provato a cercare qualche app di astrologia e chiromanzia… c’era una domanda sul futuro imminente che mi premeva chiedere: “sopravviverò alla digestione?”. No, non è vero, era: “cosa farò a Capodanno?”, un quesito che tormenta l’uomo dai tempi dell’Età della pietra.

Tra le app di dubbia credibilità che sono apparse sul mio schermo, sono spuntate anche delle proposte di libri, e una prima di copertina ha catturato subito l’attenzione del mio occhio: la pagina era ingiallita il tanto quanto bastava per farmi capire che era un’edizione antica, a stampa. Il titolo che riportava era “LA VERA E FALSA ASTROLOGIA. Con l’aggiunta della vera, e della Falsa CHIROMANZIA. OPERA DI GIO: BATTISTA”. La data riportata: MDCLXXXIII, dunque 1683.

Considerando che la stampa nasce a metà del Quattrocento – nel 1454 per l’esattezza –, il fatto che una copia del Seicento fosse pubblicata su digitale e scaricabile gratuitamente mi ha molto incuriosita. Così è scattata la caccia al codice antico, parola d’ordine: Giovanni Battista. Beh, sono orgogliosa di informarti che c’è un mondo di codici cinquecenteschi e seicenteschi scaricabili gratuitamente!

Il divertimento dove sta? Nello scoprire la mentalità e i pensieri dei nostri antenati attraverso ciò che hanno scritto. Ma non solo. Ci si può catapultare direttamente in quei secoli, immedesimandosi in un lettore dell’epoca e voltare pagina dopo pagina, scrutando le caratteristiche d’impaginazione, la tipologia di illustrazioni, la carta, gli inchiostri e ancora il “font”.

Si tratta di scritture comprensibilissime da ognuno di noi, ci si può imbattere al massimo in una s allungata, tendenzialmente confondibile con la f; nella h davanti a forme del verbo avere che oggigiorno non la richiedono; nella u usata anche a rappresentare fonicamente la o viceversa, e ogni tanto in una qualche j affiancata alla i (es. auspicij, giudiciarij).

L’emozione più grande nascerà dallo scontrarsi con la lingua parlata un tempo e che, per quanto diversa, sarai perfettamente in grado di comprendere. Perciò, se ti incuriosisce metterti alla prova con questi testi, avendo sempre sognato di sfogliare stampe antiche, ti segnalo alcuni testi che potresti trovare tranquillamente su Google Play Libri:

  • Giovanni Battista Grassetti, La vera e falsa Astrologia. Con l’aggiunta della vera, e della Falsa Chiromanzia, Roma, Giuseppe Corvo Libraro, 1683.

La prima cosa da osservare sarà la copertina, che sembra in pergamena ruvida. Agli angoli emerge in superficie la rilegatura in corda. La pelle presenta delle macchie di sporco e ci sono delle decorazioni in rame. Una volta superato il foglio di guardia si noterà la pagina con il titolo, l’autore, la persona a cui è dedicato il libro e poi le informazioni di stampa. Se osservi la superficie sopra le pagine scorgerai delle macchierelle blu: quello è il taglio spruzzato.

Proseguendo, nella prima pagina salterà subito all’occhio una miniatura, che sembra essere stata eseguita a mano. Al fondo c’è la parola alla che è un richiamo, cioè la stessa parola che si leggerà all’inizio della pagina successiva.

Se ci si sofferma invece sul contenuto, si individuerà facilmente il tipico rivolgersi iniziale al Signore a cui è dedicato il libro. Simpaticamente emerge poi la polemica nei confronti di un libro precedente a questo e che probabilmente riporta nei suoi contenuti quella “falsa Astrologia” a cui fa riferimento il titolo stesso dell’opera.

Nelle pagine a seguire noterai molte citazioni e scritte in latino, questo è perché il lettore dell’epoca se era in grado di leggere era sicuramente un dotto, soprattutto se esperto di una materia specifica come l’astrologia, e quindi conosceva senza dubbio il latino.

Ora prosegui tu, provando a indagare su altre curiosità che noterai!

  • Giovanni Battista Guarini, Il Pastor Fido. Tragicomedia pastorale, Venezia, 1690.

Trattandosi di un’opera letteraria la lettura potrebbe essere più per lo svago, ma in quanto tragi-commedia (oltre al fatto che l’opera è stata scritta un secolo prima) il linguaggio è un po’ più complesso da comprendere, ma tranquillo, al massimo puoi confrontarti con la versione napoletana di Domenico Basile…

Ci sono più copie disponibili da poter scaricare. Una appare meno impreziosita, invece quella dedicata a Carlo Emanuele Duca di Savoia mostra fin dalla copertina una maggiore cura, con un uso del colore a fine d’ornamento e un’impaginazione e un’impressione dei caratteri decisamente più raffinate. Che sia un’edizione più preziosa è subito evidente, anche grazie alle ricche rubriche e miniature presenti.

  • Giovanni Battista Noceto, Astrologia ottima, indifferente, pessima, Parigi, 1663.

Edizione curiosa: ci sono delle correzioni apportate sul frontespizio. Si potrebbe pensare siano state apportate dal proprietario del libro, al quale non piacevano affatto gli errori del tipografo. Nasce qui l’occasione tanto desiderata dal filologo, cioè quella di congetturare: il tipografo forse viveva e lavorava in Francia, ma era di origine italiana e sono subentrate delle influenze regionali?

In filologia non c’è quasi mai nulla di certo, si fanno supposizioni, talvolta ci sono indizi palesi, altre volte è davvero difficile scoprire la “verità”.

Questi sono solo alcuni suggerimenti di testi a stampa antichi da poter sfogliare in libertà e qualche piccolo consiglio su cosa e come guardare. Se sei incuriosito dallo scoprire di più sul mondo della filologia continua a seguire la nostra rubrica.

 

Piccola rivelazione: al giorno d’oggi molti archivi hanno cominciato a digitalizzare copie anche più antiche e, soprattutto, manoscritte, così che chi abbia intenzione di studiarle possa accedervi comodamente dal proprio computer di casa, senza percorrere chilometri e chilometri, ma soprattutto, in questo modo, si salvaguarda la conservazione dei codici diminuendo il numero di consultazioni dirette sul testo.

Il problema è fondamentalmente che se non sai cosa stai cercando non lo troverai. Come vedremo in un futuro articolo ogni testo ha un proprio e preciso codice. Se non conosci quest’ultimo, la tua ricerca on-line non andrà a buon fine. Prossimamente ti segnalerò i link di alcune copie digitalizzate di opere famose.

La ricerca “a random” è invece possibile per il tipo di stampe che ti ho segnalato. Se trovi qualcosa di davvero curioso e vorresti parlarcene non esitare a contattarci all’indirizzo conoshare@gmail.com

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

Giulia Procopio

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